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PREPARAZIONE E RESILIENZA CIVILE

Una preparazione civile che si può provare, con un solo quadro per il comune, i gestori dei servizi e i volontari.

Sia la NATO sia l’UE considerano oggi la preparazione civile parte della sicurezza, e il lavoro ricade su comuni, servizi essenziali e ONG. Sinkaos dà loro un solo quadro operativo condiviso che continua a funzionare durante un lungo blackout o un guasto della rete, così i piani si possono esercitare e poi usare.

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IL PROBLEMA

La resilienza è un obiettivo nazionale. Si realizza strada per strada.

I sette requisiti di base della NATO per la resilienza nazionale chiedono agli alleati di garantire la continuità del governo, il funzionamento di energia, cibo, acqua, comunicazioni e trasporti, e la capacità di far fronte a vittime di massa e grandi movimenti di persone. La Strategia per un’Unione della preparazione dell’UE del marzo 2025 aggiunge un approccio multirischio che coinvolge l’intera società e l’obiettivo di un’autosufficienza della popolazione per almeno 72 ore.

Niente di tutto questo avviene in un ministero. Avviene quando un comune apre un centro di accoglienza per persone di una regione vicina, un gestore idrico fa girare le autobotti durante un lungo blackout e un’associazione dà da mangiare a una palestra piena di sfollati. In Italia il quadro è quello del Codice della protezione civile, a cui si aggiunge dal 2024 il decreto legislativo n. 134 sulla resilienza dei soggetti critici. Le organizzazioni coinvolte lavorano però con strumenti diversi, su reti diverse, e spesso si incontrano per la prima volta durante la crisi stessa.

Di solito cedono per prime due cose: il quadro condiviso di chi fa cosa e dove, e le comunicazioni da cui quel quadro dipende. Il contesto è nella nostra guida ai requisiti di resilienza della NATO.

REQUISITI DI BASE

I sette requisiti di base della NATO, a livello locale.

Cosa significa ogni requisito per un comune, un gestore di servizi o una ONG, e dove Sinkaos aiuta davvero.

REQUISITOCOSA SIGNIFICA SUL TERRITORIODOVE AIUTA SINKAOS
Continuità del governo e dei servizi pubblici essenzialiIl municipio e il suo COC continuano a decidere e agire quando edifici, corrente o reti vengono menoOperazioni che funzionano offline e su un nodo locale da campo, con ruoli, compiti e registro delle decisioni
Approvvigionamento energetico resilienteGestione dei blackout, generatori per i siti critici, utenze prioritarieTiene traccia di generatori, rifornimenti di carburante e squadre di riparazione; non fornisce energia
Gestione dei movimenti incontrollati di personePunti di accoglienza, registrazione, trasporto e alloggio per gli sfollatiPunti di accoglienza, compiti e contatori sulla mappa; non è un’anagrafe della popolazione
Risorse alimentari e idriche resilientiAutobotti, punti di distribuzione, scorte e scadenzePunti di distribuzione, inventario con quantità e scadenze, percorsi di consegna
Vittime di massa e crisi sanitarieSupporto al sistema sanitario con trasporti, ricoveri e volontariCoordina squadre di supporto e logistica; non è una cartella clinica né uno strumento di triage
Sistemi di comunicazione civile resilientiRestare coordinati quando le reti mobili sono sovraccariche o fuori usoApp pensate per l’offline, store and forward, nodi locali Wi-Fi che si sincronizzano quando torna un collegamento
Sistemi di trasporto resilientiChiusure, deviazioni, vie di evacuazione, disponibilità di carburante e veicoliChiusure e pericoli modificano i percorsi, navigazione offline, prontezza dei veicoli

Requisiti come elencati dalla NATO. Sinkaos supporta le persone che li realizzano; da solo non fa sì che un’organizzazione li soddisfi.

UN’ESERCITAZIONE, PASSO PER PASSO

Un’esercitazione di blackout regionale di 72 ore.

  1. T-14 g
    Un piano con alternative
    Il comune, il gestore idrico e un’associazione di volontariato di protezione civile costruiscono un unico piano: punti di distribuzione, siti dei generatori, percorsi delle autobotti. Il piano B prevede un ponte chiuso, il piano C un’autobotte mancante.
    Pianificazione della missionePiano A, B, C
  2. T-1 g
    Pacchetti su ogni telefono, un nodo in municipio
    Ogni partecipante scarica mappe offline e compiti. Un nodo su un portatile in municipio servirà il COC via Wi-Fi locale quando internet non ci sarà più.
    Pacchetti missioneNodo da campo
  3. Ora 0
    Cadono rete elettrica e dati mobili
    La direzione dell’esercitazione spegne l’accesso a internet. Le squadre continuano a segnalare; le segnalazioni restano in coda sui telefoni e sul nodo.
    OfflineModalità esercitazione
  4. Ora 9
    Al deposito torna un collegamento
    Il deposito del gestore ottiene un collegamento satellitare. Il suo nodo si sincronizza con la sede centrale; le segnalazioni in ritardo finiscono nella cronologia all’ora in cui sono state fatte.
    SincronizzazioneDue orari
  5. Ora 30
    Si passa al piano B
    Un evento simulato chiude il ponte. La verifica del piano mostra che il piano B ha ancora abbastanza autisti; il passaggio viene registrato con chi ha deciso e perché.
    Eventi simulatiPunti di decisione
  6. Giorno 4
    Debriefing dallo storico
    Piano contro realtà, vuoti di copertura, conclusioni con responsabili e scadenze.
    DebriefingLezioni apprese
Schermata dei nodi: tre nodi (HQ online, FIELD A sincronizzato via satellite, FIELD B con collegamento interrotto e 42 modifiche in coda) sopra un elenco di segnalazioni arrivate in ritardo, ciascuna con l’ora del fatto, l’ora di arrivo e il ritardo.
Tre nodi, uno non raggiungibile. Dati dimostrativi.
COSA OTTIENE

Pensato per le organizzazioni che devono andare avanti.

Funziona senza rete

I telefoni lavorano offline con mappe, compiti ed elenchi delle squadre. Un nodo scollegato gestisce un’intera operazione su un portatile senza internet.

Un solo quadro tra organizzazioni

Comune, gestore di servizi e ONG in un’unica operazione, ciascuno con i propri ruoli. I partner entrano come ospiti con accesso a tempo.

Piani che si possono provare

Piani con obiettivi e alternative, simulazione degli scenari e una modalità esercitazione che tiene le esercitazioni ben separate dagli eventi reali.

La logistica nello stesso posto

Inventario, materiali di consumo, veicoli e generatori con posizione prevista ed effettiva.

Al fianco delle forze armate

Simboli militari APP-6 accanto a quelli civili, coordinate MGRS e scambio bidirezionale Cursor on Target con le app della famiglia TAK. Veda cooperazione civile-militare.

Dove stanno i Suoi dati

Ospitati nell’UE, sui Suoi server o del tutto scollegati. Messaggi e file sono cifrati end-to-end. I dettagli sono nella pagina sulla sicurezza.

COSA NON FA

I limiti onesti.

Nessuna certificazione o accreditamento

Sinkaos non è certificato né accreditato dalla NATO e non è approvato per informazioni classificate. È uno strumento per il coordinamento civile non classificato.

Non è un sistema di allarme o di centrale operativa

L’allarme pubblico resta a IT-alert e ai canali ufficiali, le chiamate di emergenza al 112 e ai servizi di soccorso.

Non garantisce la conformità

Aiuta a pianificare, esercitarsi e documentare. Rispettare il Codice della protezione civile, il decreto sui soggetti critici o la NIS2 resta compito della Sua organizzazione.

I telefoni hanno bisogno di corrente

La modalità offline regge senza segnale, non senza batterie: pianifichi la ricarica.

USI TIPICI

Dove lo usa chi lavora sulla preparazione civile.

Esercitazioni di blackout prolungatoAccoglienza degli sfollatiDistribuzione dell’acquaLogistica di generatori e carburanteGestione dei ricoveriCoordinamento dei volontariSupporto alle forze armateEsercitazioni transfrontaliere
DOMANDE

Domande sulla preparazione civile.

Sinkaos è un sistema militare?
No. È un’app civile per le operazioni sul campo. Può mostrare simboli APP-6 e scambiare posizioni con le app TAK, così squadre civili e utenti militari si vedono a vicenda, ma non gestisce informazioni classificate.
Può funzionare se internet manca per giorni?
Sì, su un nodo locale con i telefoni collegati via Wi-Fi. Mappe e dati vanno preparati in anticipo, e il nodo si sincronizza con gli altri quando torna un qualsiasi collegamento.
Più organizzazioni possono lavorare in un’unica operazione?
Sì. Ogni organizzazione mantiene i propri ruoli e le proprie regole sui dati, e gli ospiti dei partner ricevono un accesso limitato e a tempo.
Ci aiuta a soddisfare i requisiti NATO o UE?
Supporta le persone e i piani che stanno dietro: esercitazioni, coordinamento e documentazione. Non certifica né garantisce la conformità a nulla.

Fonti

  1. NATO: resilienza, preparazione civile e articolo 3 (in inglese)
  2. Commissione europea e Alto rappresentante: Strategia per un’Unione europea della preparazione, JOIN(2025) 130
  3. Commissione europea: Strategia per un’Unione della preparazione (in inglese)
  4. Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, Codice della protezione civile (Normattiva)
  5. Decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 134, attuazione della direttiva (UE) 2022/2557 sulla resilienza dei soggetti critici (Normattiva)
CORRELATI

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