Il ciclo della preparazione: conoscere il territorio e tenerlo aggiornato
Le squadre che migliorano da un’operazione all’altra lavorano in un ciclo. Conoscono la propria area, si preparano, pianificano, organizzano le risorse, si addestrano, conducono l’operazione, si adattano, imparano e infine correggono ciò che sanno. Questa guida percorre le fasi una per una e si ferma sul punto in cui il ciclo di solito si interrompe.
Dieci fasi in un solo ciclo
Chi si occupa di emergenze disegna la preparazione come un cerchio da decenni. In Italia il Codice della protezione civile (d.lgs. 2 gennaio 2018, n. 1) definisce all’articolo 2 le attività di protezione civile come quelle volte alla previsione, alla prevenzione e mitigazione dei rischi, alla gestione delle emergenze e al loro superamento. Sinkaos usa un ciclo più fitto, di dieci fasi, perché il lavoro di un responsabile tra un’operazione e l’altra è molto più vario di una sola voce chiamata «prevenzione».
- KNOW (conoscere). L’area, i siti, gli edifici, i rischi, le persone e le attrezzature come sono oggi.
- PREPARE (prepararsi). Schede, alternative e liste di controllo scritte prima che succeda qualcosa.
- PLAN (pianificare). Un’operazione precisa, con settori, percorsi, ruoli, compiti e un piano B.
- RESOURCE (organizzare le risorse). Le persone giuste, con abilitazioni valide, e attrezzature che funzionano.
- TRAIN (addestrarsi). Esercitazioni costruite sui piani veri, nei luoghi veri.
- EXECUTE (eseguire). L’operazione.
- ADAPT (adattarsi). Il passaggio all’alternativa preparata quando le condizioni cambiano.
- LEARN (imparare). Il debriefing: cosa era previsto, cosa è successo e perché le due cose non coincidono.
- CHANGE THE WORLD MODEL (cambiare il modello del mondo). Le constatazioni rientrano in ciò che la squadra sa.
- REPEAT (ripetere). L’operazione successiva parte da lì.
Che cos’è il modello del mondo
Il modello del mondo è il quadro condiviso che una squadra ha del proprio territorio e che conserva tra un’operazione e l’altra: mappe e planimetrie, vie di accesso e rischi, telecamere e sensori, chi è abilitato a fare cosa e quali attrezzature sono pronte. Nella maggior parte delle organizzazioni è sparso tra una cartella condivisa, un foglio di calcolo con i contatti, qualche mappa plastificata e la memoria di due persone esperte.
Ogni fase del ciclo attinge da lì. Un piano vale quanto la mappa su cui è stato disegnato, e un turno quanto i registri delle abilitazioni che ci stanno dietro. Per questo la nona fase ci scrive dentro.
Le dieci fasi accanto alle attività del Codice della protezione civile
| FASE SINKAOS | ATTIVITÀ DEL CODICE | COSA LASCIA DIETRO DI SÉ |
|---|---|---|
| KNOW | Previsione | Un atlante aggiornato di siti, rischi, persone e attrezzature |
| PREPARE | Prevenzione non strutturale (pianificazione) | Schede, alternative, liste di controllo |
| PLAN | Prevenzione non strutturale (pianificazione) | Un piano operativo con alternative e condizioni di attivazione |
| RESOURCE | Prevenzione non strutturale | Un turno approvato e un pacchetto missione su ogni telefono |
| TRAIN | Prevenzione non strutturale (esercitazioni, formazione) | Registri delle esercitazioni e abilitazioni in corso di validità |
| EXECUTE | Gestione dell’emergenza | Una cronologia dell’operazione con data e ora |
| ADAPT | Gestione dell’emergenza | Decisioni con l’ora e il motivo |
| LEARN | Superamento dell’emergenza, debriefing | Constatazioni con prove e un responsabile |
| CHANGE THE WORLD MODEL | Revisione e aggiornamento della pianificazione (art. 18), poi di nuovo previsione | Mappe, piani, addestramento ed elenchi delle attrezzature aggiornati |
| REPEAT | Tutte, un’altra volta | Un punto di partenza migliore |
Dove il ciclo si interrompe
Quasi sempre tra LEARN e CHANGE. Il debriefing si fa, qualcuno scrive una relazione, e le constatazioni restano lì. Il Codice chiede altro: l’articolo 18 vuole che la pianificazione di protezione civile stabilisca i meccanismi e le procedure per la propria revisione e il proprio aggiornamento, per l’organizzazione delle esercitazioni e per l’informazione alla popolazione. Per classificare le esercitazioni per scala (esercitazione di protezione civile, full-scale, table-top) le regioni rimandano alla circolare del Capo Dipartimento del 28 maggio 2010, e la Regione Lazio, per esempio, chiede che il documento di impianto preliminare preveda una riunione finale di debriefing. Anche a livello nazionale il Dipartimento della Protezione Civile chiude le grandi esercitazioni allo stesso modo: dopo Exe Flegrei 2024 il debriefing del 13 novembre 2024 a Pozzuoli ha passato in rassegna punti di forza e criticità dei piani di settore per migliorare la pianificazione. Per far circolare le esperienze tra i comuni il Dipartimento ha poi aperto un Osservatorio sulle buone pratiche di protezione civile.
Una lezione è imparata quando qualcosa che una persona userà la volta successiva è diverso: un rischio segnato sulla mappa, un passaggio aggiunto a una scheda, una prova inserita nel calendario dell’addestramento, un ricambio aggiunto all’elenco delle attrezzature. Se nel modello del mondo non è cambiato niente, l’operazione successiva riparte dallo stesso punto della precedente.
Una sagra estiva di paese, seguita per un anno.
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01KnowIl campo sportivo della sagra, i suoi tre varchi, la stradina lungo il torrente, la postazione sanitaria e le sei radio del Comune sono già nell’atlante dall’anno scorso.
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02PrepareIl piano di sicurezza della sagra prevede un’alternativa per un bambino smarrito e una per il temporale, ciascuna con la propria lista di controllo.
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03PlanLa Pro Loco divide il campo in quattro zone, assegna i volontari del gruppo comunale di protezione civile e indica il Varco 2 come uscita di riserva.
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04ResourceGli attestati BLSD di due soccorritori scadono prima della sagra. Il turno lo segnala e vengono chiamati altri due.
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05TrainLa settimana prima i volontari provano sul campo la procedura per il bambino smarrito, insieme alla polizia locale.
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06ExecuteIl giorno della sagra segnalazioni, compiti e posizioni stanno su una sola mappa. Verso il torrente la rete è debole, così i telefoni mettono in coda le segnalazioni e le inviano appena possono.
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07AdaptAlle 15:40 arriva l’avviso di un temporale forte. Parte l’alternativa per il temporale e si apre il Varco 2.
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08LearnRivedendo la cronologia si scopre che per aprire il Varco 2 ci sono voluti undici minuti, perché la chiave del lucchetto ce l’aveva il volontario sbagliato.
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09Change the world modelChi custodisce la chiave entra nella scheda del Varco 2, l’apertura diventa un passaggio dell’alternativa e all’elenco delle attrezzature si aggiunge una cassetta portachiavi.
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10RepeatLa sagra dell’anno dopo parte da questa versione, e lo stesso vale per il mercatino di Natale sullo stesso campo.
Segnali che il ciclo si è rotto
Prima
- La pianificazione parte da un vecchio documento e non dal risultato dell’ultima volta.
- Nessuno sa dire in fretta di chi scadono le abilitazioni in questo trimestre.
- Le esercitazioni usano uno scenario inventato invece di un piano vero.
Dopo
- Il debriefing si regge sulla memoria perché manca una registrazione.
- Le constatazioni non hanno un responsabile né una data.
- Lo stesso problema compare in due debriefing di fila.
Sinkaos conserva il modello del mondo in un atlante permanente e lo usa in ogni fase: piani ed esercitazioni si disegnano lì sopra, turni e pacchetti missione nascono dai suoi registri, l’operazione si svolge su di esso anche offline, e le constatazioni del debriefing vi tornano dentro con un responsabile. Vedete Sinkaos per il Centro operativo comunale oppure la voce di glossario sul modello del mondo.
Domande sul ciclo della preparazione
È diverso dal ciclo delle attività di protezione civile?
Ogni operazione deve passare da tutte e dieci le fasi?
Chi è responsabile del modello del mondo?
Che rapporto c’è con il debriefing?
Fonti
- Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, Codice della protezione civile, art. 2 (Normattiva)
- Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, art. 18, Pianificazione di protezione civile (Normattiva)
- Dipartimento della Protezione Civile: il Codice della protezione civile
- Dipartimento della Protezione Civile: Direttiva del 30 aprile 2021 sui piani di protezione civile
- Regione Lazio, Agenzia regionale di protezione civile: contenuti del documento di impianto preliminare delle esercitazioni (PDF)
- Dipartimento della Protezione Civile: Exe Flegrei 2024, il debriefing conclusivo a Pozzuoli
- Dipartimento della Protezione Civile: Osservatorio sulle buone pratiche di protezione civile
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