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GUIDA

Come organizzare un’esercitazione per posti di comando in circa due ore

Un’esercitazione per posti di comando, detta anche table-top, riunisce chi dovrebbe decidere in emergenza attorno al piano di protezione civile e a uno scenario che evolve, e mostra dove il piano si ferma prima che lo faccia un evento reale. Questa guida offre obiettivi, ruoli, uno scenario con messaggi a tempo, un programma e un modo per valutare il risultato.

Ultima verifica 2026-10-30

Cosa può verificare un’esercitazione per posti di comando

La circolare del Capo Dipartimento della Protezione Civile sulle attività addestrative distingue le esercitazioni di protezione civile dalle prove di soccorso. Le prime coinvolgono più componenti attraverso la rete dei centri operativi; le seconde sono svolte in genere da una sola struttura. Tra le esercitazioni separa quella per posti di comando (table-top), in cui si attivano solo i centri operativi e la rete di telecomunicazioni e si coordina un impiego simulato delle risorse, da quella a scala reale (full-scale), con azioni vere sul territorio. Il Codice della protezione civile inserisce le esercitazioni nella prevenzione non strutturale (art. 2) e chiede alla pianificazione di definire le procedure per organizzarle (art. 18). La circolare non fissa durate: i tempi qui sotto sono un nostro suggerimento per un comune piccolo o medio.

Questo formato costa poco e si può ripetere. Fa emergere competenze poco chiare, numeri di telefono mancanti, presupposti sbagliati e decisioni che nessuno pensava di dover prendere. Non dice invece quanto tempo serve per portare una barella giù dalle scale di una RSA, né se le radio arrivano in fondo alla valle. Per quello serve una prova sul campo, e una buona table-top indica quale parte vale lo sforzo.

Nel ciclo di preparazione questa è la fase TRAIN, e i risultati alimentano LEARN e CHANGE THE WORLD MODEL. Per questo conviene usare il piano vero del Suo comune: un paese inventato insegna poco sul Suo ponte.

Scriva due o tre obiettivi valutabili

La circolare mette gli obiettivi tra gli elementi da definire in fase di progetto. In due ore ne stanno al massimo tre. Scriva ciascuno in modo che un osservatore possa rispondere sì, in parte o no.

  • Entro 15 minuti di scenario dal primo avviso, il reperibile indica chi coordina e chi è già stato informato.
  • Il gruppo individua dal piano ogni struttura per anziani e disabili nell’area allagabile, senza telefonare a nessuno che non sia in sala.
  • Quando la rete mobile viene dichiarata fuori uso, il gruppo stabilisce come raggiungere ogni squadra e entro che ora.

Chi partecipa: direzione, facilitatore e segreteria

RUOLOCOSA FAATTENZIONE
Promotore (di solito il Sindaco o un suo delegato)Approva scopo e obiettivi, firma la relazione finalePartecipa al debriefing a caldo; non è obbligato a giocare
Facilitatore (direzione dell’esercitazione)Tiene il tempo, consegna i messaggi, pone le domande di approfondimentoNon deve essere l’autore del piano messo alla prova
SegreteriaRegistra decisioni, orari, presupposti e questioni aperteAnnota ciò che è stato deciso e lascia al gruppo la formulazione
OsservatoriValutano ogni obiettivo in base alle evidenzeSe possibile uno per gruppo; non entrano nella discussione
GiocatoriChi prenderebbe davvero quelle decisioni: responsabili delle funzioni di supporto, polizia locale, coordinatore del gruppo comunaleI sostituti sono benvenuti: potrebbero essere loro i reperibili
Voce esternaUn gestore di servizi, la Prefettura, la direzione di una RSA, un funzionario regionaleSpesso arriva da qui la correzione più utile

Uno scenario di esempio con messaggi a tempo

ORA REALEORA DI SCENARIO E MESSAGGIODECISIONE RICHIESTA AL GRUPPO
0:20Dom 06:10. È in vigore un’allerta arancione per rischio idraulico sulla Sua zona. L’idrometro a monte sale e sono previste altre piogge.Chi viene avvisato? Si apre il COC, in quale fase operativa e su decisione di chi?
0:35Dom 09:30. Una RSA con 38 ospiti, nove dei quali allettati, chiede se deve spostarli. In struttura c’è un solo operatore oltre alla direttrice.Chi decide? Dove vanno gli ospiti, e con quali mezzi?
0:55Dom 11:45. La copertura mobile cade nella parte sud del paese. Sono fuori uso anche i telefoni fissi del magazzino comunale.Come raggiunge le squadre già fuori? Qual è il mezzo di riserva?
1:10Dom 13:20. Il ponte è chiuso. Quaranta persone si presentano al centro civico per aiutare, alcune con la propria barca.Cosa ne fa? Chi parla con loro?
1:25Dom 15:00. Un giornalista riferisce che un ospite della RSA risulta disperso. Dal registro emerge che nessuno ha confermato il conteggio finale.Cosa si dice alla famiglia e alla popolazione? Chi ricontrolla l’elenco?

Ogni messaggio deve imporre una decisione. Se il gruppo finisce in anticipo, chieda cosa cambierebbe se lo stesso evento accadesse alle 02:00 con metà delle persone disponibili.

Un programma di due ore

ORAATTIVITÀCHI CONDUCE
0:00Benvenuto, sicurezza, regole, scopo e obiettiviPromotore
0:10Situazione di partenza e piano com’è oggiFacilitatore
0:20Messaggi 1 e 2, poi breve riesame delle decisioniFacilitatore
0:55Messaggi 3 e 4Facilitatore
1:25Messaggio 5 e situazione finaleFacilitatore
1:40Debriefing a caldo: cosa ha funzionato, cosa no, tre modifichePromotore
1:55Azioni, responsabili e data della verificaSegreteria

Come valutare l’esercitazione

Si valutano gli obiettivi, lasciando fuori le singole persone. Gli osservatori segnano ogni obiettivo come raggiunto, raggiunto in parte o non raggiunto, con una riga di evidenza tratta dal registro della segreteria. Distingua tre tipi di constatazione: una lacuna del piano, una lacuna di conoscenza o formazione, una lacuna di risorse. Ognuna porta a un intervento diverso.

La circolare include tra gli elementi di progetto la valutazione dei risultati, con un debriefing post-esercitativo sulle lezioni apprese. Nella pratica si fa un debriefing a caldo prima che le persone se ne vadano e uno a freddo nei giorni o nelle settimane successive: il Comune di Genova, per esempio, prevede nel suo documento d’impianto schede di valutazione, osservatori e un debriefing «a freddo». Per un comune piccolo la relazione può stare in una pagina. Se l’esercitazione coinvolge volontari iscritti all’Elenco nazionale e si chiedono i benefici di legge, controlli con la Regione i tempi e la documentazione: la circolare parlava di proposte da inviare almeno sei mesi prima, e il quadro è stato poi aggiornato dal Codice. La nostra guida su come condurre un debriefing contiene un programma e un registro delle lezioni.

Cosa fare dopo l’esercitazione

Entro una settimana

  • Invii a tutti i partecipanti il registro delle decisioni e gli obiettivi valutati.
  • Inserisca ogni constatazione nel registro delle lezioni, con responsabile e data.
  • Corregga subito contatti e errori di fatto nel piano.

Entro un mese

  • Aggiorni piano, mappe e calendario formativo e annoti la nuova versione.
  • Chieda ai partner presenti di confermare cosa cambieranno.

Prima della prossima esercitazione

  • Controlli che ogni azione abbia la prova di esecuzione.
  • Costruisca il nuovo scenario attorno alla constatazione più debole e la rimetta alla prova.
  • Sposti in una prova sul campo ciò che una discussione non può dimostrare.
Dove aiuta Sinkaos

Sinkaos trasforma un piano di missione reale in uno scenario di addestramento senza modificare l’originale e svolge le esercitazioni in una modalità chiaramente contrassegnata, così gli eventi simulati non possono essere scambiati per reali. Inject, diramazioni e valutazione rispetto a criteri sono integrati, e le constatazioni possono proporre modifiche a piani, percorsi e mappe. Veda addestramento ed esercitazioni.

Domande sull’esercitazione per posti di comando

Ogni quanto va fatta una table-top?
La circolare non indica una frequenza. Due volte l’anno vanno bene per molti comuni, più una dopo ogni cambio di piano, di personale chiave o di partner.
Quanta preparazione richiede?
Conti circa una giornata di lavoro del facilitatore su un piano già noto: obiettivi, messaggi, materiale di lettura e una prova con un collega.
I giocatori devono vedere lo scenario in anticipo?
Condivida scopo, obiettivi e piano. Tenga riservati i messaggi: lo scopo è vedere cosa fanno le persone senza preavviso.
Che differenza c’è con un’esercitazione a scala reale?
Quella a scala reale aggiunge azioni vere sul territorio, a volte con la popolazione, e richiede una gestione della sicurezza. Quella per posti di comando mette alla prova decisioni e procedure e costa molto meno.
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