Come condurre un debriefing che cambia qualcosa
Per condurre bene un debriefing ne serve uno breve subito e uno strutturato qualche giorno dopo, tenendo separati i fatti dai racconti e chiudendo ogni constatazione con un responsabile e una data. Questa guida offre un programma di 60 minuti, le regole, le domande e un registro delle lezioni apprese.
Dove si colloca il debriefing nel ciclo
Il debriefing è la fase LEARN del ciclo di preparazione, e ciò che ne esce alimenta CHANGE THE WORLD MODEL: un pericolo aggiunto alla mappa, un passaggio aggiunto al piano, una prova nel calendario.
Anche il sistema italiano lo tratta come parte del lavoro. La circolare del Dipartimento della Protezione Civile sulle attività addestrative inserisce il debriefing post-esercitativo tra gli elementi di progetto, per valutare le lezioni apprese. Dopo l’esercitazione internazionale TWIST sul rischio maremoto, svolta nel 2013 in provincia di Salerno, una riunione plenaria nell’aprile 2014 ha chiuso un percorso di incontri territoriali con le lezioni utili alla pianificazione. Il metodo è descritto nella voce di glossario sul debriefing (after-action review).
Debriefing a caldo o debriefing strutturato
| A CALDO | STRUTTURATO | |
|---|---|---|
| Quando | Entro un’ora, prima che le persone si disperdano | Entro pochi giorni, meglio se entro una settimana |
| Durata | Da 10 a 20 minuti | 60 minuti, di più per eventi grandi |
| Chi conduce | Il caposquadra o il responsabile di turno | Un facilitatore che quel giorno non era al comando |
| Chi partecipa | La squadra sul posto | Tutti quelli che avevano un ruolo, partner compresi |
| Evidenze | Memoria e appunti | Registri, tracciati, messaggi, versioni del piano, foto |
| Risultato | Problemi di sicurezza, bisogni di supporto, elementi da conservare | Constatazioni, lezioni, responsabili e date |
Il debriefing a caldo: tre domande e un controllo sulle persone
Riunisca le persone in cerchio prima che qualcuno riparta. Chieda cosa è andato bene, cosa no e se qualcosa deve cambiare prima del prossimo turno. Poi chieda direttamente se qualcuno ha bisogno di supporto. Annoti le attrezzature rotte, i quasi incidenti e ogni documento da conservare. Le cause profonde possono aspettare: a fine turno, chi è stanco spiega male.
Regole da leggere all’inizio
Le dica ad alta voce anche se tutti le conoscono già. Contano soprattutto per la persona meno anziana in sala.
- Siamo qui per migliorare il sistema. Le questioni disciplinari si trattano altrove.
- I gradi restano fuori dalla porta: parla per primo chi è arrivato per ultimo.
- Parla una persona alla volta, dal proprio punto di vista.
- I disaccordi vengono annotati. Nessuno è obbligato ad arrivare a una sola versione.
- Ciò che si dice qui sulle persone resta qui; le constatazioni circolano.
Un programma di 60 minuti per il debriefing strutturato
| MINUTI | ATTIVITÀ | RISULTATO |
|---|---|---|
| 0-5 | Scopo, regole, chi è presente | Aspettative comuni |
| 5-15 | Cosa era previsto: obiettivi, ruoli, tempi | Il riferimento |
| 15-30 | Cosa è successo: la cronologia a partire dai registri | Fatti concordati, vuoti segnalati |
| 30-45 | Perché è andata diversamente: il racconto di ogni squadra, poi le cause | Constatazioni con evidenze |
| 45-55 | Cosa si conserva e cosa si cambia | Bozze di lezioni |
| 55-60 | Responsabili, date, prossima verifica, ringraziamenti | Registro aggiornato |
Domande che producono risposte utili
Chieda del lavoro e di ciò che le persone potevano vedere in quel momento. «Perché siete andati nel settore C?» suona come un’accusa. «Cosa sapevate quando la squadra è andata nel settore C?» ottiene una risposta migliore.
- Cosa si aspettava che succedesse a quel punto?
- Quali informazioni aveva, e da dove venivano?
- Cosa Le serviva e non aveva?
- Quando si è accorto che il piano non corrispondeva più?
- Cosa avrebbe reso le cose più facili?
- Cosa ha fatto che non è scritto da nessuna parte?
Tenere separati fatti e racconti
Un fatto ha una fonte che altri possono controllare: una riga di registro alle 14:12, un tracciato, una foto con l’orario. Un racconto è ciò che una persona ha visto o creduto, e ha un valore diverso, perché spiega come mai ha agito così. Tenga due colonne sulla lavagna. Quando due racconti non coincidono, li annoti entrambi e cerchi il documento. Dove il documento manca, lo dica. Spesso il momento in cui una cosa è diventata nota dice più del momento in cui è accaduta.
Gli appunti del debriefing possono avere una vita dopo la riunione. Per un ente pubblico i documenti prodotti possono rientrare nell’accesso agli atti (legge 241/1990) e nell’accesso civico (D.Lgs. 33/2013). Se è possibile un’indagine, un procedimento o una richiesta di risarcimento, chieda consiglio al Suo ufficio legale prima di iniziare.
Come una constatazione diventa una lezione con responsabile e data
La maggior parte delle lezioni si perde perché resta un’osservazione. Porti ognuna attraverso questi passaggi prima di chiudere l’incontro, o al più tardi entro la settimana.
- Constatazione: cosa è successo, con le evidenze. «Il cancello 2 ha richiesto undici minuti per aprirsi.»
- Causa: perché. «La chiave era a un addetto all’altro capo dell’area.»
- Lezione: cosa vale in generale. «Le uscite di riserva richiedono chi ha la chiave al cancello.»
- Azione: una modifica a una cosa precisa. «Aggiungere il custode della chiave alla scheda del cancello 2 e una cassetta chiavi all’elenco dotazioni.»
- Responsabile e data: una persona, una scadenza.
- Prova: come si saprà che ha funzionato, di solito alla prossima esercitazione.
Un semplice modello di registro delle lezioni
| RIF. | CONSTATAZIONE ED EVIDENZE | MODIFICA | RESPONSABILE | SCADENZA | PROVA |
|---|---|---|---|---|---|
| 24-01 | Due squadre mandate nel settore C dopo una chiamata radio fraintesa (registro, tracciati) | Assegnare i settori per iscritto oltre che a voce | Coordinatore delle ricerche | 15 nov | Verificata all’esercitazione di dicembre |
| 24-02 | Il cancello 2 ha richiesto 11 minuti (cronologia) | Custode della chiave sulla scheda del cancello; cassetta chiavi in dotazione | Responsabile del sito | 30 nov | Aperta |
| 24-03 | Batteria della radio esaurita alla nona ora (registro attrezzature) | Batterie di ricambio nella dotazione da 12 ore | Responsabile attrezzature | 8 nov | Chiusa: dotazione v4 |
In Sinkaos il debriefing si costruisce dal registro: messaggi, compiti, criticità, tracciati, versioni del piano, allarmi e media. Tiene i racconti personali separati dai fatti accertati, lega le constatazioni alle evidenze, assegna alle lezioni responsabile, ambito e stato, e segue le azioni con scadenze e prova di esecuzione. Le lezioni possono poi proporre modifiche a piani, addestramento, attrezzature, percorsi e mappe. Veda il modello del mondo.
Domande sul debriefing
Chi dovrebbe facilitare il debriefing?
Le organizzazioni partner devono partecipare?
E se qualcuno è scosso o c’è stato un decesso?
Che differenza c’è con l’after-action review?
Fonti
- Dipartimento della Protezione Civile: circolare sulle attività addestrative (copia Regione Piemonte)
- Dipartimento della Protezione Civile: a Salerno il debriefing dell’esercitazione TWIST
- Dipartimento della Protezione Civile: direttiva del 13 giugno 2006, criteri per gli interventi psicosociali nelle catastrofi
- Dipartimento della Protezione Civile: Codice della protezione civile, D.Lgs. 1/2018 (art. 38 e note, su legge 241/1990 e D.Lgs. 33/2013)
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