Incident Command System: chi comanda un intervento e come
Un sistema di comando dell’intervento è un modo standard di organizzare il comando in un’emergenza, così che squadre di servizi diversi lavorino in un’unica struttura, con un solo comandante e gli stessi nomi per gli stessi compiti. Il più noto è l’Incident Command System (ICS) statunitense, parte del National Incident Management System.
Come è organizzato l’Incident Command System
L’ICS si allarga e si restringe insieme all’evento. In un piccolo intervento il primo responsabile sul posto è il comandante e fa tutto da sé. Man mano che l’evento cresce, il comandante affida funzioni ad altri. La dottrina NIMS della FEMA le raggruppa nel comando più cinque aree funzionali:
- Operazioni: le squadre che svolgono il lavoro.
- Pianificazione: situazione, monitoraggio delle risorse e piano successivo.
- Logistica: rifornimenti, attrezzature, vitto, comunicazioni.
- Amministrazione e finanza: costi, registrazione delle ore, rimborsi.
- Intelligence e indagini: attivate quando l’evento le richiede.
Ampiezza del controllo e comando unificato
L’ICS raccomanda che un responsabile diriga da tre a sette persone o unità, idealmente cinque. Quando il numero viene superato, il comandante crea un ulteriore livello: divisioni per area, gruppi per funzione. Quando più enti condividono la responsabilità, possono operare con un comando unificato e un unico piano comune.
Chi dirige i soccorsi sul posto in Italia
L’Italia non usa l’ICS con questo nome, ma la logica è simile. Il decreto legislativo 139/2006 affida al Corpo nazionale dei vigili del fuoco la direzione e il coordinamento degli interventi tecnici urgenti. Per incidenti stradali, ferroviari, crolli, esplosioni e sostanze pericolose, la direttiva del Capo del Dipartimento della protezione civile del 2 maggio 2006 chiede di individuare fin dai primi momenti un Direttore tecnico dei soccorsi (DTS): il Comandante provinciale dei vigili del fuoco o, comunque, il responsabile delle squadre VVF presente sul posto.
Il DTS fissa le priorità e lavora con un responsabile per ciascun settore: soccorso sanitario (il Direttore dei soccorsi sanitari, DSS, del 118), ordine e sicurezza pubblica, viabilità. Al sindaco spettano, dove possibile, l’assistenza e l’informazione alla popolazione, di norma attraverso il centro operativo comunale. Nelle ricerche di persone scomparse i piani provinciali usano gli stessi termini: la prefettura nomina una DTS, che sceglie un Posto di comando avanzato (PCA) e ne affida la guida a un Responsabile delle operazioni di soccorso (ROS). La guida al coordinamento dei soccorsi in Italia descrive il quadro generale.
La struttura di comando in Sinkaos
Ruoli e squadre
Ruoli personalizzati composti da singoli permessi, validi per un’organizzazione, una squadra o un’operazione, più squadre annidate.
Settori sulla mappa
Disegni l’area e la divida in settori con responsabili e compiti, poi consegni a ciascuno il pacchetto della sua parte.
Ospiti da altri servizi
Accesso limitato nel tempo e nell’ambito per persone di altre organizzazioni, che scade da solo.
Un solo quadro per lo staff
Criticità, compiti, posizioni e messaggi su un’unica mappa, con posti di comando avanzati in grado di far girare un nodo su un portatile.
Domande sul comando dell’intervento
Chi dirige i soccorsi in un incidente rilevante in Italia?
Un distaccamento di vigili del fuoco volontari può usare una struttura di tipo ICS?
Che differenza c’è tra l’ICS e il centro operativo comunale?
Fonti
- FEMA: National Incident Management System, componenti (in inglese)
- Decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, art. 24, interventi di soccorso pubblico (Normattiva)
- Dipartimento della protezione civile: direttiva del Capo Dipartimento del 2 maggio 2006, coordinamento operativo di emergenze dovute a incidenti (PDF)
- Prefettura di Brindisi: piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse (DTS, PCA, ROS)
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